I viaggi di Casanova

Giacomo Girolamo Casanova nacque il 2 aprile 1725 a Venezia dagli attori Zanetta Farusso e Gaetano Casanova. Personaggio estremamente versatile, fu poeta, scrittore, filosofo e diplomatico con interessi per l’alchimia e l’esoterismo. Tuttavia, è universalmente noto come grande amatore e inguaribile seduttore, per le sue relazioni con cortigiane, attrici, dame della nobiltà, serve, prostitute e persino monache, tanto che il suo cognome divenne sinonimo di avventuriero gaudente e libertino. Trascorse la sua giovinezza con la nonna Marzia, dato che il padre morì quando era bambino e la madre era spesso lontana per lavoro. Visse in molte città europee, al servizio di diverse corti, ma è Venezia la città a cui si sentì più intimamente legato.

Nel corso della sua vita, a causa della sua indole piuttosto turbolenta e dei suoi comportamenti socialmente sconvenienti, fu imprigionato una prima volta presso il Forte di Sant’Andrea, per ragioni non chiare, e una seconda volta nel 1755 presso i famigerati Piombi di Venezia con l’accusa di libertinaggio con donne sposate, spregio della religione, istigazione alla massoneria e in generale per una condotta pericolosa per la stabilità del regime aristocratico. Questa seconda carcerazione si concluse, però, con una rocambolesca evasione, seguita da un necessario esilio in giro per l’Europa (Parigi, Madrid, Paesi Bassi, Russia, Polonia, Austria, Svizzera). Tornò a Venezia dopo diciotto anni di peregrinazioni, durante i quali ebbe modo di incontrare alcuni dei personaggi più in vista del Settecento, tra i quali Jean-Jacques Rousseau, Voltaire, Madame de Pompadour, Wolfgang Amadeus Mozart, Benjamin Franklin, Caterina II di Russia e Federico II di Prussia, questi incontri sono documentati nelle sue opere.

Molte volte è stato paragonato a Don Giovanni, ma la caratteristica di Casanova, e quello che lo differenzia dagli altri grandi amatori della storia, era la capacità e la volontà di amare veramente le donne che conquistava, perché per lui non era importante il numero delle spasimanti, quanto il piacere di poterle amare e di essere ricambiato.

Come scrittore fu prolifico ma non ebbe grande successo in vita, anzi il valore delle sue opere letterarie ancora oggi non è riconosciuto, ad eccezione dell’autobiografia “Histoire de ma vie” (Storia della mia vita), in cui descrive, con la massima franchezza, le sue avventure, i suoi viaggi e i suoi innumerevoli incontri galanti. L'Histoire è scritta in francese, dato che questa lingua garantiva una larga diffusione della sua opera.

Gli ultimi anni della sua vita, che trascorse in esilio, furono segnati dalla Rivoluzione Francese (1789) e dalla caduta della Repubblica di Venezia (1798) che trascinò con sé quel mondo variopinto ed affascinante di cui aveva fatto parte. Insieme alla Serenissima si spense anche Casanova il 4 giugno 1798.