Giacomo Casanova a Padova

Verso i nove anni, Giacomo fu condotto a Padova, alla scuola dell’abate Antonio Gozzi, con cui ebbe modo di soddisfare ampiamente la sua viva e crescente curiosità culturale. Approfondì lo studio dei classici e non si lasciò sfuggire la possibilità di ampliare la propria conoscenza scientifica, leggendo tutto ciò che gli capitava fra le mani. Si fece quindi, in breve, una cultura molto estesa e varia di cui saprà servirsi abilmente in tante situazioni. Imparò a suonare il violino, ma per la musica non mostrò mai una particolare inclinazione.

A Padova iniziò le sue esperienze amorose con Bettina, sorella del suo precettore, dalla quale, più anziana ed esperta di lui, apprese le astuzie di quella guerra dei sessi, di cui poi diventò maestro.

Proseguì gli studi iscrivendosi all'università di Padova, avrebbe voluto frequentare medicina ma la madre lo convinse che avrebbe potuto trarre maggior vantaggio seguendo i corsi di giurisprudenza. Nella sua autobiografia riporta di essersi laureato, ma la questione dell’effettivo conseguimento del titolo accademico è molto controversa.

Per alcuni anni abitò a Palazzo Angeli, all’angolo di Prato della Valle con via Umberto I. L'abitazione fu costruita, certamente, prima del 1472, anno della morte del cardinal Bessarione, che ne era stato proprietario. Vi abitò anche lo stesso Andrea Memmo, procuratore di San Marco negli anni 1775-76.